Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. E’ quello che deve essersi detto il ministro degli esteri Franco Frattini prima di esibirsi nell’ennesima esternazione: “I giudici hanno violato la privacy del premier, ci sono gli estremi per un ricorso alla corte europea dei diritti dell’uomo”.
Il nostro eroe era reduce dalla figuraccia dei documenti “originali e garantiti” provenienti da Santa Lucia, che avrebbero dovuto inchiodare una volta per tutte il traditore Fini alla sue responsabilità per l’appartamento di Montecarlo, e hanno rischiato invece di spedire lui davanti al tribunale dei ministri per abuso d’ufficio. Incurante dei consigli degli amici, che da tempo lo sollecitano a prendersi qualche annetto di meritato riposo, ha pensato bene di intervenire in soccorso del principale, l’uomo che lo ha sottratto alle piste da sci e ne ha fatto uno statista.
Dal pensiero all’azione il passo è stato breve. Elegante nel vestire, ineccepibile nella dizione, Frattini ha parlato al paese, e si è dimostrato come sempre pacato e freddamente determinato nel raggiungimento dell’obiettivo. Che non è del tutto chiaro, vista la propensione del suddetto principale a ignorare ogni genere di tribunale, compresi quelli europei. Lui preferisce le autoassoluzioni in diretta TV, e, se proprio deve presentarsi davanti a qualche corte, lo fa solo dopo le opportune modifiche di legge.
Ma a Frattini questo tutto sommato non importa. Con una esternazione alla settimana la pagnotta è salva, e ci si può dedicare con la necessaria attenzione alla pianificazione della prossima settimana bianca.


Divertente
RispondiEliminaIn fondo, concordo con frattini. Spediamo silvio alla corte europea, magari loro riescono finalmente a incriminarlo e, soprattutto, ce lo levano di torno visto che gli italiani sembrano incapaci di farlo....
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