mercoledì 4 aprile 2012

Caro Monti, non faccia finta di non capire


Siamo ridotti veramente male. Sembrava che nulla potesse superare la figuraccia di Bossi e del suo cerchio magico, beccati con le mani nel sacco del finanziamento pubblico al partito. E invece questa mattina è arrivata una notiziola piccola piccola, di quelle che a volte sfuggono agli occhi disattenti dei lettori.  La commissione istituita per legge all’unico scopo di comparare gli stipendi dei nostri politici e amministratori a quelli dei loro colleghi europei ha gettato la spugna. Compito impossibile, per tutta una serie di motivi, che gli esimi studiosi guidati dal  presidente dell’Istat Giovannini hanno riassunto così: "Nonostante l'intenso lavoro svolto nei mesi scorsi, i vincoli posti dalla legge, l'eterogeneità delle situazioni riscontrate negli altri Paesi e le difficoltà incontrate nella raccolta dei dati non hanno consentito alla Commissione di produrre i risultati attesi". 
Proviamo a tradurre, considerando che stiamo parlando di scienza statistica applicata alle  concretissime realtà di buste paga, rimborsi e contributi previdenziali. Ci avete chiesto una cosa impossibile. Intanto perché non è possibile mettere a confronto realtà abissalmente diverse come l’Italia e il resto d’Europa. Poi perché avete creato leggi così complicate e contraddittorie che neppure noi siamo stati in grado di capirle. Infine perché avete completato l’opera nascondendoci i dati richiesti. 
I commissari, prudenti per natura, non dicono chi, come e per quale motivo abbia fatto tutto ciò. Però non hanno voglia di passare per fessi, e invitano  la politica ad assumersi le sue responsabilità. 
E qui arriva il bello, perché Monti e i suoi tecnici, non paghi delle figuracce raccattate nelle ultime settimane ogniqualvolta sia stato necessario far di conto e legiferare in modo coerente, questo invito lo accettano, ma a modo loro, con una esilarante notarella in cui promettono di “proseguire nell’azione di razionalizzazione dei trattamenti retributivi in carico alle pubbliche amministrazioni, e di completare il percorso previsto dal decreto Salva Italia per il contenimento delle retribuzioni dell’alta dirigenza nei limiti del tetto previsto”.
Caro Monti, non faccia finta di non capire. La commissione non le ha chiesto quel che farà nei prossimi mesi, se la pazienza degli italiani glielo consentirà. Le ha chiesto, banalmente, di fare una volta per tutte chiarezza su quel che guadagnano al netto delle ruberie i politici e gli amministratori di questo disgraziato paese. Categoria di cui lei fa parte, se non andiamo errati, a vita.

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